
Questa borsa ha una sorella.
Dovevo partire per Stoccolma, a febbraio, ed era il 2002.
Tutto di corsa. Ovviamente.
E nella valigia anche un pezzo di stoffa comprata al volo, al mercato, proprio il giorno prima di partire.
A pensarci ora mi sembra assurdo: ago e filo (che ovviamente mi ero portata appresso) e qualche ora di lavoro.
Risultato: una borsa nuova (tutta rigorosamente cucita a mano) e un pò imperfetta.
Insomma perfetta per la mia vacanza.
E la conservo ancora, tutta brandelli, con la macchia gigante d'inchiostro e la cera di candela colata sopra.
Piena di ricordi.
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